Privacy Policy Miley Cyrus, icona trash - Glitter Smoothie

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Miley Cyrus, icona trash

Hannah Montana

Ce la ricordiamo tutti con la parrucca bionda, l’ombretto argento e gli stivali glitterati mentre canta “The best of both worlds” tra il 2006 e il 2007, anni in cui esplode tra i bambini e i teenagers di tutto il mondo il fenomeno “Hannah Montana“. Da quei giorni d’oro da stellina Disney, Miley Cyrus non potrebbe essere più diversa. Dopo qualche anno sul set della sit com per il canale Disney Channel, un tour nei panni del personaggio che interpreta, un album pop pieno di canzoni d’amore, e numerosi premi, Miley pare stancarsi della sua immagine pulita e casta da ragazzina e prova a scrollarsela di dosso piano piano.

red carpet celebrities
photos from tumblr

Prima con il video “Can’t be tamed“, dove balla in modo provocante in abiti di pelle, rinchiusa in una gabbia, poi successivamente cambiando sempre di più la sua pettinatura, il modo di truccarsi, e soprattutto quello di vestirsi (anche se sarebbe più appropriato il termine “S-vestirsi“). Arriviamo così, in men che non si dica, alla pubblicazione dell’album Bangerz e ad un’immagine di Miley nuova quanto inusuale: capelli corti ossigenati, lingua sempre di fuori, vestiti a dir poco succinti e comportamenti alquanto ambigui. Già con il video “We Can’t Stop” arrivano una valanga di critiche per l’istigazione contenuta nei versi della canzone al consumo di cocaina come metodo per divertirsi, per le scene saffiche e per le allusioni razziste nei confronti delle donne di colore. La performance poi di questo singolo ai MTV Video Music Awards 2013 ha lasciato tutti senza parole: una Miley in lingerie sintetica che si muoveva sul palco in modo volgare con il cantante Robin Thicke, esibendosi davanti a milioni di spettatori nel “twerking“.

twerking mtv vma
photos from tumblr

Arriva poi un altro video scandalo: “Wreacking ball“. Sulle note di una struggente canzone d’amore Miley si dondola completamente nuda su una palla da demolizione e lecca allusivamente un martello. Da quel momento in poi è tutta in discesa: foto sempre più volgari, mosse sempre più provocanti, dichiarazioni e comportamenti sempre più maleducati.

L’ultimo scandalo proprio in questi giorni, quando Miley si è presentata all’after party dello stilista Alexander Wang, durante la settimana della moda a New York, con dei pantaloni di pelle e sopra…solo dei copri-capezzoli. Siamo troppo puritani nel giudicarla volgare? Credo proprio di no. Certo, non sappiamo effettivamente a che tipo di pressione siano sottoposte queste baby star, e quale tipo di richieste siano costrette ad ottemperare pur di continuare a cavalcare l’onda. Fatto sta che la mancanza di buon gusto di Miley è ormai un dato di fatto. E’ passata da promessa glamour ad icona del trash solo nel giro di un paio di anni. Un caso irrecuperabile? Forse no. Ricorderete sicuramente come Britney Spears sia passata dall’immagine di ragazza innocente a star continuamente senza slip, per poi tornare a ricostruire la sua immagine dopo un periodo nero. Che sia anche il caso di Miley? Staremo a vedere. Per adesso si merita una piena bocciatura. E poi viene sempre da pensare al povero papà Billy Ray…

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2 Comments

  1. Guy Overboard
    7 anni ago

    Secondo me è molto più interessante ora del suo periodo Disney, altro che trash.

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    1. Camelia
      7 anni ago

      non ho detto che non sia interessante, ho sottolineato solo come sia gratuitamente volgare. E per me è moooolto trash!

      Reply

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