Privacy Policy

In Beauty, Hair care, Reviews

I disastri dell’ henné di lush

Buon inizio di settimana care lettrici. Come iniziare al meglio la settimana se non con una recensione negativa? I disastri dell’ henné di lush: un titolo un pò tragico? Forse, vi assicuro però che questo prodotto ha messo a dura prova la mia pazienza.
Scherzi a parte, oggi vorrei parlarvi della mia traumatica esperienza con questo colore naturale per capelli, per me bocciatissimo. Ma vediamo perché.
Inizialmente quando acquistate il prodotto a 12 euro circa (il mio è “riflessi scarlatti“), si presenta sotto forma di una barretta solida molto compatta.
Per dei capelli lunghi più o meno fino a metà schiena bisogna utilizzare 4 quadrati dei 6 disponibili.
Prima difficoltà: armatevi di buona volontà e martello perché per sbriciolare la barretta ci vorrà pazienza e un pò di forza bruta.
 

 Una volta fatto ciò dovrete sciogliere il prodotto sbriciolato con acqua bollente o thé nero, pian pianino, amalgamando bene acqua ed henné fino a creare una crema piuttosto densa. L’odore di erbe officinali è in grado di stendere chiunque, quindi mi raccomando molletta al naso durante il processo.
Una volta ottenuto il composto (che ha un colore davvero inquietante che non vi dico nemmeno cosa sembra) dovrete scaldarlo a bagnomaria. Poi potrete iniziare ad imbrattarvi i capelli. Vi accorgerete però che il prodotto è di per se troppo “pesante” e non si appiccica ai capelli nel modo giusto. Una volta fatto, ultimata la copertura dei capelli, avvolgete la testa con della pellicola trasparente.

 
Dopo ben tre ore e mezza arriva il momento dello shampoo o dell’odissea a seconda dei casi. Perché? Togliere la poltiglia dai capelli richiede tempo e minuzia dato che è come se il composto formasse tanti piccoli grumi che si incastrano nella vostra capigliatura.
Avventure tragiche a parte, il risultato? Si vede appena appena solo se siete sotto un bel sole.
Tempo e fatica sprecati.
Voi l’avete mai provato? Che esperienza avete avuto?
Share Tweet Pin It +1

You may also like

trucchi farmacia

Labo Suisse Luxury Collection

Posted on 14 Luglio 2017

dress code laurea

Dress code per la Laurea

Posted on 3 Novembre 2014

Revlon Chroma Chamaleon

Posted on 19 Agosto 2013

Previous PostShampoo: promossi e bocciati del 2011
Next PostKiehl's e-commerce

2 Comments

  1. Elsa
    4 anni ago

    Io l’ho usato più di una volta e ho un solo consiglio: per riuscire a sbriciolarlo il sito di Lush consiglia di metterlo in forno per qualche minuto (la temperatura non la ricordo ma dovrebbere essere sui 50º). A quel punto si riesce a sbriciolarla senza problemi con un cucchiaio.
    Per tutto il resto sono assolutamente d’accordo con te perchè mettere quella “pasta” sui capelli è veramente un’impresa, per non parlare di quando bisogna toglierla (le persone schizzinose ne moriranno…).
    Per l’odore delle erbe che si sente…be effettivamente è molto forte e si sente per giorni però può piacere come non piacere.
    Nota positiva è che ti lascia i capelli morbidissimi per giorni e giorni!

    Reply
    1. Camelia
      4 anni ago

      Ho dato una seconda chance all’altra metà del mattoncino che mi era rimasta proprio seguendo i consigli del sito e mettendola in forno. Migliora di poco, ma migliora. Il problema principale è che proprio non fa al 100% il suo dovere. E’ vero i capelli li rende morbidi, non li tinge affatto però! :/

      Reply

Leave a Reply